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La tradizione rurale
fa sosta a Santigu proponendo un nuovo modo di
ricordare, fatto di atmosfere e rimandi, di curve architettoniche più
che di oggetti. Una semplice esposizione dellartigianato locale
non è sufficiente per definire lantico, che tesse un filo,
diversificando gli spazi e dando ad ognuno un proprio ruolo; in questo
modo, la casa acquista vitalità e quella continuità che
la lega alle proprie origini e alla propria nascita, ai riti familiari
del lavoro e dellaffettività. Gli archi e le linee arrotondate,
il grande portone in legno, una volta ingresso per i carri, il caratteristico
cortile interno, lastricato e incorniciato dal portico che qui prende
il nome di lolla, danno respiro alla casa esaltandone la tipicità.
La costruzione in pietra ha unesposizione felice e si sviluppa orizzontalmente
su due piani, le travi scure del soffitto e il legno degli arredi accolgono
lospite e lo accompagnano con i colori rassicuranti della terra.
Il bianco delle pareti è reso più intenso dalla luce presente
in ogni sala, il sole infatti pervade la casa, diffondendosi in ogni angolo.
Nel pernottare a Santigu si rivive il passato
nel presente, lantico è reso contemporaneo, si sposa con
la realtà lasciandoci uneredità fatta di sapori, silenzi
e suoni. Santigu non ripropone la tradizione
perché è tradizione; laccoglienza attenta e affettuosa
è lobiettivo principale della casa che conservando non esclude
funzionalità e comodità. Laver riproposto uno stile
di vita che rende piacevole e inconsueta ogni permanenza è una
conquista in una società che comincia scoprire il gusto e la qualità
del passato.
S'antigu è
la ricostruzione di una casa tipica marmillese, composta da 6 camere,
di cui una per disabili, la struttura è in grado di ospitare 12
persone. Le camere sono dotate di servizi privati, riscaldamento, climatizzatore,
telefoni diretti e tv.
All'interno si trovano: la sala da pranzo, la cucina e la sala tv.
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